Job Act

17 Settembre 2017

Job Act

Il 17 settembre 2015 è stato pubblicato il testo definitivo della riforma dell’art.4 dello Statuto dei lavoratorI

La riforma prevede la possibilità di utilizzare e installare un impianto di videosorveglianza e altri strumenti, previa concertazione con le parti sindacali, limitamente alle seguenti finalità:

  • esigenze organizzative e produttive
  • sicurezza del lavoro
  • tutela del patrimonio aziendale
Permane il divieto di utilizzare gli impianti audiovisivi e altri strumenti per il controllo a distanza dei lavoratori. Se viene data idonea informativa al lavoratore ai sensi dell’art.13 e si segue i dettami del TU Privacy (compresi i provvedimenti e le Linee Guida) le informazioni raccolte possono essere utilizzate per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, compresi i fini disciplinari.   Testo newsletter Il 25 maggio 2018, è prevista la piena applicazione del Regolamento Europeo in tema di privacy GDPR 2016/679 Alcune azioni, possono essere intraprese sin d'ora perché sono fondate su disposizioni precise del regolamento che non lasciano spazi a interventi del legislatore nazionale.   Formazione incaricati Il regolamento europeo, prescrive ai titolari del trattamento di far seguire ai propri collaboratori appositi corsi per acquisire conoscenze sulla normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati. La norma di riferimento è l'articolo 29 del regolamento europeo, secondo cui, il responsabile del trattamento, o chiunque agisca sotto la sua autorità o sotto quella del titolare del trattamento, che abbia accesso a dati personali non può trattare dati se non è istruito in tal senso dal Titolare del Trattamento.   Per questo motivo, siamo a chiedervi di segnalarci la vostra disponibilità per effettuare un corso di formazione presso la vostra sede per la formazione specifica di tutti i vostri incaricati prima di tale data.     Informativa e consenso I contenuti dell'informativa sono elencati in modo tassativo negli articoli 13, paragrafo 1 e 14 paragrafo 1 del regolamento e in parte sono più ampi rispetto al Codice, come ad esempio la specifica dei tempi di conservazione dei dati o i criteri per stabilire tale periodo.   E' quindi opportuno prima di tale data che si verifichino tutte le informative che vengono utilizzate in azienda e se il consenso raccolto prima di tale data ha tutte le caratteristiche previste dal regolamento.   Figure di responsabilità: Titolare, Responsabile e Incaricato Il regolamento:
  • Disciplina la contitolarità del trattamento e impone ai titolari di definire specificatamente il rispettivo ambito di responsabilità e i compiti, con particolare riguardo l'esercizio dei diritti degli interessati.
  • Prevede che la designazione del responsabile del trattamento, dovrà essere un vero e proprio contratto che deve disciplinare tassativamente almeno quanto riportato nel paragrafo 3 dell'art.28
  • Riconosce la figura del sub-responsabile
  • Prevede obblighi specifici in capo ai responsabili del trattamento, come: la tenuta del registro dei trattamenti svolti, l'adozione delle misure tecniche e organizzative, la designazione di un DPO nei casi previsti, ecc..
  E' quindi opportuno prima di tale data valutare l'esistenza di situazioni di contitolarità  e stipulare se del caso l'accordo interno, apportare le opportune modifiche e integrazioni alle nomine dei responsabili del trattamento (prevedendo la possibilità di nominare anche dei sub-responsabili).   Approccio basato sul rischio e misure di accountability (responsabilizzazione) di titolari e responsabili Il regolamento pone con forza l'accento sulla responsabilizzazione di titolari e responsabili, ossia, sull'adozione di comportamenti proattivi e tali da dimostrare la concreta adozione di misure finalizzate ad assicurare l'applicazione del regolamento. Tra le principali novità  in termini di adempimenti da parte di titolari e responsabili del trattamento ci sono:
  • Registri del trattamento: Si tratta di uno strumento fondamentale per disporre di un quadro aggiornato dei trattamenti in essere e indispensabile per ogni valutazione e analisi del rischio. Il registro deve avere forma scritta, anche elettronica, e deve essere esibito su richiesta al Garante. Non si tratta di mero adempimento formale ma bensì di un sistema di corretta gestione dei dati personali
  • Misure di sicurezza: Le misure di sicurezza devono “garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio” del trattamento. Per questo motivo non potranno sussistere dopo il 25 maggio 2018 obblighi generalizzati di adozione di misure “minime” di sicurezza
  • Notifica delle violazioni di dati personali: a partire dal 25 maggio 2018, tutti i titolari dovranno notificare all'autorità di controllo le violazioni di dati personali di cui vengano a conoscenza, entro 72 ore e comunque “senza ingiustificato ritardo”, ma soltanto se ritengono probabile derivino rischi per i diritti e le libertà degli interessati. Tutti i titolari dovranno in ogni caso documentare le violazioni di dati personali subite, anche se non notificate all'autorità di controllo e non comunicate agli interessati
  • Responsabile della protezione dei dati o DPO: Anche la designazione di questa figura riflette l'approccio responsabilizzate del regolamento, essendo finalizzata a facilitarne l'attuazione da parte del titolare e del responsabile. Fra i compiti del DPO rientra la formazione del personale e la sorveglianza sull'attuazione della valutazione di impatto. La designazione è obbligatoria in alcuni casi.
  Per tutti questi adempimenti previsti la Total Service ha previsto un software ad hoc di cui verrà effettuata una presentazione (si pensa subito dopo l'estate 2017) alla quale sarete tutti invitati a partecipare.   Regolamento Privacy GDPR 679/2016: le prime indicazioni del Garante per la scelta del responsabile della protezione dei dati   Il responsabile della protezione dei dati, figura prevista dal Regolamento Europeo UE 2016/679 non necessita di particolari titoli o abilitazioni ma  dovrà avere un'approfondita conoscenza della normativa e delle prassi in materia di privacy, nonché delle norme e delle procedure amministrative che caratterizzano lo specifico settore di riferimento. Il garante afferma che sarà opportuno privilegiare soggetti che possano dimostrare qualità professionali adeguate alla complessità del compito da svolgere, magari documentando le esperienze fatte, la partecipazione a master e corsi di studio/professionali.   Il Responsabile della Protezione dei dati dovrà infatti, controllare il pieno rispetto del regolamento, informare e sensibilizzare i dipendenti sugli obblighi in materia di riservatezza, valutare l'impatto delle attività svolte dall'azienda o dalla pubblica amministrazione e sul sistema di tutela delle informazioni personali. Anche per questo dovrà rappresentare un punto di contatto tra l'impresa e l'Autorità.   Violazioni di dati personali (data breach)   Il garante per la protezione dei dati personali ha adottato una serie di provvedimenti che fissano per amministrazioni pubbliche e aziende l'obbligo di comunicazione nei casi in cui, a seguito di attacchi informatici, accessi abusivi, incidenti o eventi avversi, come incendi o altre calamità, si dovessero verificare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati personali conservati, trasmessi o comunque trattati.   SOCIETA' TELEFONICHE E INTERNET PROVIDER Art.32- bis del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs 196/2003), Regolamento UE 611/13, Provvedimento del Garante n.161 del 04 aprile 2013  
  • L'obbligo di comunicazione al Garante (mediante un apposito modello di comunicazione) riguarda i fornitori di servizi telefonici e di accesso a Internet (e non i siti internet che diffondono contenuti, i motori di ricerca, gli internet point, le reti aziendali)
  • In caso di violazione dei dati personali, società di TLC e ISP devono:
    • entro 24 ore dalla scoperta dell'evento, fornire al garante le informazioni necessarie a consentire una prima valutazione dell'entità della violazione
    • entro 3 giorni dalla scoperta informare anche ciascun utente coinvolto, comunicando gli elementi previsti dal regolamento 611/2013 e dal Provvedimento del garante n.161 del 4 aprile 2013
  • La comunicazione non è dovuta se si dimostra di aver utilizzato misure di sicurezza nonché sistemi di cifratura e di anonimizzazione che rendono inintelligibili i dati. Nei casi più gravi, il Garante può comunque imporre la comunicazione agli interessati.
  • Per consentire l'attività di accertamento del Garante, società telefoniche e provider devono tenere un inventario costantemente aggiornato delle violazioni subite.
  • SANZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE (art. 162-ter del Codice in materia di protezione dei dati personali)
    • per mancata o ritardata comunicazione al Garante: da 25mila a 150mila euro;
    • per omessa o mancata comunicazione agli utenti: da 150 euro a 1000 euro per ogni società, ente o persona interessata;
    • per mancata tenuta dell'inventario delle violazioni aggiornato: da 20mila a 120mila euro
  BIOMETRIA Provvedimento n. 513 del 12 novembre 2014
  • Entro 24 ore dalla conoscenza del fatto, i titolari del trattamento (aziende, amministrazioni pubbliche, ecc.) comunicano al Garante (tramite il modello allegato al provvedimento) tutte le violazioni dei dati o gli incidenti informatici che possano avere un impatto significativo sui sistemi biometrici installati o sui dati personali custoditi
  DOSSIER SANITARIO ELETTRONICO Provvedimento n. 331 del 4 giugno 2015
  • Entro 48 ore dalla conoscenza del fatto, le strutture sanitarie pubbliche e private sono tenute a comunicare al Garante (tramite il modello allegato al provvedimento) tutte le violazioni dei dati o gli incidenti informatici che possano avere un impatto significativo sui dati personali trattati attraverso il dossier sanitario.
  AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Provvedimento n. 392 del 2 luglio 2015  
  • Entro 48 ore dalla conoscenza del fatto, le amministrazioni pubbliche sono tenute a comunicare al Garante (tramite il modello allegato al provvedimento) tutte le violazioni dei dati o gli incidenti informatici che possano avere un impatto significativo sui dati personali contenuti nelle proprie banche dati
 

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